Lavori in corso da parte del Governo Monti per mettere le mani sulla bistrattata agenda digitale italiana. C’è già una roadmap e alcuni spunti di provvedimenti che potrebbero finire nel decreto che il 30 giugno finirà nell’Agenda. In cabina di regia i ministri dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione, della Funzione Pubblica, il sottosegretario all’Editoria, i rappresentanti di Economia e Finanze e della Coesione Territoriale.
Ben cinque dipartimenti, tra cui quello della Digitalizzazione e Innovazione Tecnologiche sono recentemente stati assegnati a Manlio Strano (segretario generale di Palazzo Chigi) dopo la gestione Renzo Turatto. A lui l’onere di traghettare l’Italia verso il futuro in termini di tecnologia ed e-Government.
Sul tema è necessario anzitutto capire quali azioni dell’agenda digitale europea recepire, come e in che tempi. Entro la prima settimana di maggio devono esser censite tutte le attività in corso e stilati nuovi progetti operativi. Entro la prima settimana di giugno devono essere abbozzate nuove azioni normative e dopo averne stimato l’impatto. Per poi arrivare al decreto.
È vicino l’obiettivo di dare a tutta la popolazione italiana la banda larga di base entro il 2013 (per il Sud il governo avrebbe già trovato i fondi); mentre più difficile sarà soddisfare quello- comunque prefissato- di dare a tutta la popolazione i 30 megabit e al 50 per cento i 100 megabit entro il 2020. Si ipotizza l’utilizzo di fondi europei, a partire da quelli già assegnati e inutilizzati dalle Regioni, ma i finanziamenti potrebbero arrivare anche dalla Cassa Depositi e Prestiti. Nodo da sciogliere è anche il ruolo di Telecom Italia, proprietaria della rete: i tentativi di cooperazione del governo precedente non erano andati a buon fine.
Tra gli altri provvedimenti allo studio si pensa di incentivare la domanda e l’offerta di servizi e-commerce, riducendo l’Iva sugli e-book per esempio facendo formazione tra le aziende. Tra gli obiettivi anche l’alfabetizzazione informatica a partire dalle scuole. Per l’area ricerca e innovazione, sembra invece che il governo abbia già deciso una via più economica per le casse statali: non tanto quella di investire direttamente, quanto quella di farsi promotore di iniziative private. Il governo potrebbe pensa infatti di diventare aggregatore di cordate che partecipino a bandi europei e a fare garanzie al credito che arrivi dalle banche ad aziende innovative. Non è ancora chiaro come il governo vorrà sostenere, invece, le start-up.
Fonte: ICT4Executive (link dell’articolo originale)
La fusione tra il gigante americano UPS e l’azienda olandese dà vita a un colosso della logistica con una forte identità di marchio e una presenza consolidata sia nei mercati maturi che in quelli a forte tasso di crescita. Previste sinergie da 400-500 Mln€ nel giro di 4 anni.
La fusione permetterà all’azienda di consolidare la propria presenza anche in regioni ad elevata crescita come l’Asia e l’America Latina.
Ups e Tnt stimano di realizzare sinergie per 400-500 milioni di euro nel giro di quattro anni.
Che Tnt non navigasse in buone acque era noto, ma una conferma era arrivata lo scorso febbraio con i conti dell’ultima frazione del 2011. Un trimestre archiviato con un giro d’affari in salita del 2,2% a 1,87 miliardi di euro, ma con una perdita netta di 173 milioni contro i profitti per 14,1 milioni pronosticati dal mercato.
Fonte: Repubblica.it
Nella gestione magazzino, se si desidera organizzare un magazzino efficiente è necessario trovare il punto di equilibrio tra due necessità opposte e talvolta di difficile conciliazione, cioè la necessità di avere un alto livello di scorte per la propria attività (es. prodotti finiti pronti per la vendita) che si scontra con la necessità di mantenere le scorte basse per un motivo, sostanzialmente di budget. Si tende costantemente verso un punto di equilibrio che tende a non essere stabile, ma dinamico.
L’ottimizzazione del magazzino passa per un suo razionale dimensionamento rispetto al volume di movimentazioni previste, dove le merci sono disposte in relazione alla maggiore o minore rotazione delle stesse e le operazioni vengono eseguite coordinandole con strumenti informatici adeguati. Tutte le aziende che producono o movimentano beni sono potenzialmente interessate a una corretta gestione di magazzino. Resistono tuttavia sensibili differenze in base alle merci: per questo non esiste un criterio unico per la gestione, ma solo una serie di parametri con i quali si può progettare il magazzino ideale rispetto alla propria specifica attività. Alcuni di questi parametri possono essere la dimensione, l’allocazione dello spazio per i vari articoli, la gestione degli inventari e l’organizzazione delle operazioni.
Diversi i fattori da combinare nella creazione di un magazzino in base alla necessità:
- Lo spazio: per progettare un magazzino sufficientemente flessibile è opportuno non fare scelte progettuali troppo rigide, ma garantire ampi margini di riorganizzazione per poter far fronte alle necessità emergenti.
- Altezza: non più di 8.5 metri per minimizzare i costi di movimentazione e di riscaldamento/raffreddamento soprattutto in caso di sottoutilizzo.
- Quantità di rampe carico/scarico: un magazzino razionale impone un numero adeguato di rampe per rendere efficienti le movimentazioni, soprattutto se sono frequenti.
- Possibilità di espansione del magazzino, se si prevede un aumento delle attività legate all’aumento della merce e delle movimentazioni
- Il tempo: tale parametro è legato soprattutto all’ampiezza del flusso di merci in entrata, al mix di prodotti (un assortimento grande richiede scorte per ciascun prodotto) e all’unità di movimentazione (scatoloni, pallets ecc.). In caso di picchi di movimentazione o in caso di stagionalità è necessario che questi vengano pianificati adeguatamente. Il fattore tempo include anche il tempo di permanenza nel magazzino e la velocità operativa di evasione delle movimentazioni. La velocità operativa è appunto la chiave del successo.
- Privilegiare gli spazi a terra per le merci a rotazione più alta, la cui uscita è già pianificata come imminente e/o più voluminose.
- I sistemi di gestione: uno dei fattori più importanti dell’operatività è una corretta gestione con strumenti adeguati. L’utilizzo di tecnologie informatiche può portare a un incremento fino al 20% di efficienza in più, sia in termini qualitativi che quantitativi. Active e Courier sono gli strumenti ideali che compongono la soluzione ideale per la corretta gestione del magazzino, e una logistica e distribuzione ottimale, la chiave per aumentare la produttività dell’azienda.

21 semplici consigli per migliorare e organizzare l’assistenza tecnica:
- Rendere facile l’erogazione del servizio al cliente da parte dei tecnici: il back-office e gli strumenti software devono rendere semplice a entrambi il reperimento delle informazioni.
- Un area web online per l’inserimento delle richieste di assistenza permette di gestire i ticket più facilmente sul lato back-office e avere una visione d’insieme.
- Alcune domande possono essere evase facilmente: pubblicare informazioni di carattere tecnico/commerciale sul sito web è un servizio utile per il nostro cliente.
- Evadere in tempi ragionevoli le richieste pervenute via fax o email, sia di carattere tecnico che di carattere commerciale.
- Spesso il nostro cliente vuole semplicemente essere rassicurato.
- Creare una scheda più completa possibile sul nostro cliente, sia sull’impianto installato che sulle modalità e gli orari di contatto preferiti.
- Se possibile creare FAQ (domande frequenti e relative risposte) che possono migliorare la produttività dei tecnici e del back-office.
- Dare istruzioni chiare ai clienti: come inviare una richiesta, come e quando contattarci, come risolvere alcuni problemi comuni, quali dati sono necessari per l’erogazione dell’assistenza..
- Creare contratti di assistenza e rapporti di intervento chiari, semplici e inequivocabili riduce il rischio di generare problemi di carattere amministrativo.
- Compatibilmente con il carico di lavoro del back office, richiamare il cliente per verificare la risoluzione del problema riscontrato in assistenza è una pratica molto gradita.
- Il cliente spesso è sotto stress: cercare di essere indulgenti ed evitare risposte aggressive in ogni caso.
- Utilizzare una soluzione software per l’assistenza tecnica permette tra le altre cose di conservare e tenere traccia di tutte le modalità di contatto del cliente (email, web, fax, telefono ecc.) in modo semplice.
- Dimostrare disponibilità verso il cliente aiuta a fidelizzarlo.
- Impegnarsi ad erogare i propri servizi in tempi rapidi: molto spesso è una semplice questione di organizzazione e di strumenti adatti.
- Con i rapporti di assistenza un breve questionario sulla soddisfazione del cliente rispetto al servizio prestato può essere uno stimolo a migliorare ulteriormente.
- Non solo risolvere problemi: anche educare, spiegare e non rendere oscuro il proprio lavoro aiuta a far percepire come indispensabile il servizio che viene erogato in post-vendita.
- Anticipare problemi, scadenze, revisioni periodiche aiuta a migliorare il servizio percepito ed evita le lamentele del cliente.
- “Underpromise and overdeliver”: offrire un servizio migliore e proporlo e pubblicizzarlo in modo semplice.
- Sia i tecnici che il back-office dovrebbero impegnarsi al massimo per rispettare gli impegni presi.
- Dare consigli ai clienti su come risolvere problemi di piccola o minuscola entità da soli.
- Raccogliere e organizzare con gli strumenti giusti i dati sugli impianti, sugli articoli, sulle matricole e sugli interventi precedentemente effettuati.
La gestione degli interventi tecnici è uno degli aspetti cruciali di chi si confronta con la necessità di coordinare servizi di assistenza tecnica. Follow è il software più completo per la gestione interventi tecnici programmati o straordinari.
Attraverso un unico software per la gestione client/server, in ambiente Windows e perfettamente integrato con Office e Outlook, è possibile gestire l’agenda dei tecnici e degli interventi, anche di più sedi e filiali. Con l’efficace logica degli eventi è possibile coordinare e gestire gli interventi tecnici richiesti o programmati dividendoli per tipologie in modo flessibile. Gli eventi possono essere smistati in base alla disponibilità dei tecnici e alle loro competenze; generando un intervento in Follow è possibile identificare facilmente l’identificativo del richiedente e la società di appartenenza, l’ubicazione dell’impianto e la presenza di eventuali garanzie. A partire dall’evento generato è possibile compilare, stampare ed aggiornare il relativo rapporto tecnico di intervento, le informazioni di tipo economico e gli articoli eventualmente coinvolti in ciascun intervento.
E’ possibile gestire gli interventi programmati da contratto e non ancora effettuati, con possibiità di verifica rispetto alle scadenze e con diverse tipologie di tariffazione (es. manodopera standard, specializzata, diritto di chiamata, tariffa chilometrica ecc.).
Una volta assegnato l’intervento Follow prevede strumenti efficaci per la gestione degli interventi tecnici : inserimento motivazioni, richieste ed eventuali comunicazioni, gestione degli status (Sospeso, Inoltrato, Effettuato, Annullato) e una utilissima gestione degli allegati per poter inserire in ciascuna scheda impianto o intervento schemi elettrici, foto documenti e altro.
Followeb consente inoltre di verificare e modificare gli interventi anche via web da area riservata, consentendo la gestione delle procedure operative (compresa la stampa del rapporto di intervento, con appositi dispositivi portatili) in completa mobilità.
Scopri Performance Follow, il software gestionale per interventi tecnici





